{item_detailtitle}

Know-how ed esperienza pratica in vista della nuova stagione

Noemi Imfeld e Nina Marolf

I controlli delle aziende agricole sono complessi e occorre adottare varie misure di preparazione. Due giovani donne impiegate presso bio.inspecta sono le professioniste dietro le quinte. 

Nella sede centrale di Frick i computer sono lenti. La causa è da cercarsi negli uffici della segreteria del settore agricoltura, dove la responsabile Noemi Imfeld sta elaborando i mandati di controllo per il 2022. La 26enne è alla guida di un team di cinque persone, composto di giovani donne con esperienze connesse all’agricoltura. 

Noemi Imfeld ha svolto il suo apprendistato come impiegata di commercio presso bio.inspecta e da allora ha contratto il virus dell’agricoltura biologica. «Mi piacciono le strutture dell’azienda, ma soprattutto il contatto diretto con le agricoltrici e gli agricoltori. La consapevolezza della filiera alimentare aumenta e si apprezza maggiormente ciò che arriva in tavola» aggiunge Noemi Imfeld.  



Meno costi grazie ai pacchetti di controllo 
In dicembre, si predispongono soprattutto i principali controlli annunciati, a cui le aziende sono sottoposte ogni anno. Queste ispezioni concernono in particolare il controllo relativo all’Ordinanza sull’agricoltura nonché diversi marchi privati come Bio Suisse e Demeter. 

Da gennaio a febbraio, Noemi Imfeld si occupa anche dei mandati di controllo assegnati dagli uffici di coordinamento cantonali e disciplinati dal diritto pubblico. Per quanto possibile, si combinano questi ultimi con il controllo principale. Oltre al controllo relativo all’Ordinanza sull’agricoltura biologica, si controllano contemporaneamente, ad esempio, i programmi legati al benessere degli animali o le norme PER. Queste procedure comportano vantaggi decisivi per le agricoltrici e gli agricoltori come pure per bio.inspecta: invece di essere soggetta a numerosi controlli, l’azienda è sottoposta a una sola ispezione, un fatto che si riflette nei costi. 

Nina Marolf, responsabile settore controlli, sottolinea: «I pacchetti di controllo rendono superflui gli spostamenti inutili e i controlli a piccola scala. Un altro fattore che consente alle aziende di economizzare denaro!». La 25enne lavora per bio.inspecta da sei mesi circa e apprezza molto il suo lavoro che a quello d’ufficio abbina le visite alle stalle. Conosce a fondo la prassi, grazie alla sua formazione come agricoltrice e la successiva specializzazione in agrotecnica. «Dialogare su un piano di parità con le agricoltrici e gli agricoltori è un fattore chiave. In seguito alla mia formazione e all’esperienza maturata nel campo, sono in grado di comprendere le preoccupazioni altrui», aggiunge Nina Marolf.  

Importante impegno amministrativo 
Insieme al suo team, Noemi Imfeld è responsabile delle mansioni amministrative concernenti l’agricoltura. Uno sguardo sulle scrivanie mostra quanto svariato sia questo settore. Mentre talune organizzano i futuri controlli, altre si occupano del cambiamento di gestione di un capo azienda, assegnano i controlli alle/ai responsabili delle ispezioni e seguono le/i tirocinanti. 

Noemi Imfeld aggiunge: «Il lavoro si svolge in base alla stagione e addirittura secondo le condizioni meteorologiche del giorno. Se le previsioni prevedono un giorno di pioggia, le agricoltrici e gli agricoltori si dedicano maggiormente al lavoro d’ufficio. Ne consegue una maggiore mole di lavoro per noi rispetto a un giorno soleggiato di giugno, quando tutti si trovano nei campi per raccogliere il fieno o il secondo taglio. È un fatto che avvertiamo anche nei nostri uffici!». 

In autunno e in inverno, è il turno delle nuove iscrizioni. Il primo contatto avviene generalmente tramite la segreteria agricoltura. Le collaboratrici regolano la situazione contrattuale con i clienti, di marchi, con i cantoni e verificano se esistono eventuali questioni tecniche. Queste ultime vengono successivamente chiarite tramite un check d’azienda bio gratuito in azienda oppure mediante un colloquio telefonico alla hotline.    

Uno scambio intenso per garantire uno svolgimento senza intoppi
Noemi Imfeld e Nina Marolf hanno istaurato una stretta collaborazione e, mentre Noemi Imfeld provvede alla parte amministrativa, Nina Marolf è incaricata dell’organizzazione dei controlli. Inoltre, è l’interlocutrice dei responsabili regionali e delle ispettrici/degli ispettori sul posto e verifica il rispetto delle scadenze. 

Gli uffici di coordinazione dei cantoni auspicano che la data indicata per i controlli finali venga rispettata entro la fine dell’anno. Le ispettrici/gli ispettori sono attive/i in una determinata regione, talvolta anche a livello intercantonale. Nina Marolf commenta: «Occorre tenerne conto nella ripartizione dei controlli e nella formazione!»

Grazie a loro tutto fila liscio
Entro la fine di ogni anno, le ispettrici/gli ispettori effettuano 9500 controlli circa. Noemi Imfeld e Nina Marolf svolgono un ruolo cruciale dietro le quinte. Nel ramo dell’agricoltura considerato tipicamente maschile, le due giovani donne affrontano la sfida con grande maestria e abilità!

Andrin Pescatore, bio.inspecta AG